Le recenti modifiche legislative hanno introdotto nuove opportunità e requisiti per le start-up innovative in Italia. Con la Legge 16 dicembre 2024, n. 193 e la Legge 28 ottobre 2024, n. 162, il quadro normativo è stato aggiornato per favorire la crescita e lo sviluppo di imprese ad alto contenuto tecnologico. Analizziamo insieme le principali novità e il loro impatto sugli imprenditori.
Chi può essere considerata una Start-up Innovativa?
Le start-up innovative devono soddisfare specifici requisiti per accedere agli incentivi e alle agevolazioni previste dalla normativa.
Requisiti di struttura
- Oggetto sociale: Lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico
- Data costituzione: La società è costituita da non più di 60 mesi
- Il valore della produzione: Il valore della produzione, a partire dal secondo anno di attività, non supera i 5 milioni di Euro
- Residenza: è residente in Italia oppure in un Paese comunitario o in uno Stato aderente all’Accordo sullo spazio economico europeo purché in tal caso abbia una sede produttiva o una filiale in Italia
- Distribuzione degli utili: non distribuisce e non ha distribuito utili
- Fusione e relazioni con altre aziende: non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda
- Criteri dimensionali: essere una micro, piccola o media impresa
- Attività prevalente: non svolgere quale attività prevalente quella di agenzia e di consulenza. Requisiti di funzionamento alternativi: almeno uno su tre
- Ricerca & Sviluppo: Spese ≥ al 15% del maggiore fra costo e valore della produzione
- Risorse Umane: ≥ 1/3 dei dipendenti o collaboratori sia in possesso del titolo di dottorato di ricerca o svolga attività di ricerca da almeno tre anni . Ovvero ≥ 2/3 del personale in possesso di laurea magistrale
- Proprietà intellettuale: Si possegga una privativa industriale afferente all’oggetto sociale e all’attività d’impresa o si sia titolare di diritti relativi ad un programma per elaboratore.
Incentivi fiscali e finanziamenti per le Start-up
Le nuove normative offrono una serie di incentivi per sostenere la crescita delle start-up innovative.
Agevolazioni fiscali
- Detrazioni IRPEF:
- dal 2025, gli investimenti privati nel capitale delle start-up innovative possono beneficiare di detrazioni fiscali fino al 65%.
- Trasformazione detrazione in credito d’imposta
- Deduzione IRES del 30% dell’investimento in start up innovative
- Credito d’imposta per incubatori e acceleratori certificati: pari all’8% del capitale investito
Finanziamenti agevolati
- Fondo di garanzia per le PMI: le start-up innovative hanno la possibilità di ottenere copertura per il credito bancario tramite il Fondo di Garanzia per le PMI.
- Smart&Start Italia: programma di finanziamenti a tasso zero fino a €1,5 milioni, con copertura fino al 90% delle spese ammissibili H2: Permanenza nel Registro delle Imprese
Le start-up innovative possono rimanere iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese fino a tre anni più altri eventuali quattro anni (2+ 2).
Start-up e grandi imprese: quali limitazioni?
Le nuove normative stabiliscono criteri più rigidi per le start-up partecipate da grandi imprese. In particolare:
- Se una grande impresa detiene una partecipazione significativa in una start-up, questa potrebbe non rientrare nei criteri per ottenere gli incentivi.
Le recenti modifiche normative offrono nuove opportunità per le start-up innovative, ma richiedono maggiore attenzione nella gestione dei requisiti.
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